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Pausa pranzo fuori casa e dieta

Dieta e pausa pranzo fuori casa

Chiunque affronta una dieta per perdere peso in genere deve anche tenere conto della difficoltà di combinare lo stile di vita con la perdita di peso specie in pausa pranzo. In particolare, spesso è difficile cercare di abbinare la vita familiare e lavorativa con una dieta. Ritmi sostenuti, tempistiche ristrette e tentazioni sono sempre dietro l’angolo. Tanto è vero che tante persone abbandonano prematuramente il regime alimentare dimagrante perché trovano complesso conciliare una dieta e la vita fuori casa.

Non tutti hanno la fortuna di poter consumare i pasti nella propria abitazione, cucinando e scegliendo gli ingredienti. Sono sempre di più le persone che mangiano in ufficio o al bar, per esigenze di lavoro. Organizzarsi con una dieta, in questi casi, può sembrare complesso ma non lo è necessariamente, se si segue qualche consiglio. Se la pausa pranzo fuori casa per voi è un obbligo contingente, la parola d’ordine è sempre organizzazione. Questo non significa che non si possa mai sgarrare o che il panino sia il ‘nemico giurato’ della dieta fuori casa. Con qualche utile consiglio potete organizzare al meglio i vostri pasti outdoor e soprattutto coniugare leggerezza, salute e anche risparmio. Ma quali sono le indicazioni migliori per poter conciliare dieta e pausa pranzo fuori casa? Ecco qualche tips che potrebbe tornarvi utile e consigli del nutrizionista.

Panino al lavoro: va bene?

Il panino è il pranzo veloce per antonomasia in Italia. Sono tantissime le persone che, per gestire una pausa pranzo rapida e veloce, pratica e gustosa, optano per il panino al bar o preparato da casa. Ma il panino imbottito è davvero un nemico giurato della dieta, oppure no? Posto che in caso di dubbio dovreste sempre chiedere consiglio al vostro nutrizionista, il panino non è necessariamente nemico giurato della dieta. Anzi. In alcuni casi può essere un pasto completo e bilanciato anche all’interno di un regime alimentare dimagrante. Non necessariamente il panino è ipercalorico (potrebbe essere a base di verdure) e spesso è completo e saziante, più di una insalatona.

Il panino è un cibo molto ricco di carboidrati, quindi di una dose di energia per tutta la giornata. Se potete preferite carboidrati a lento rilascio, come il pane integrale. Questo cibo vi dà energia per tutta la giornata, soprattutto se vi attende un pomeriggio intenso. Volete bilanciare le calorie del pane? Dimenticate imbottiture a base di formaggi e salumi, e optate per imbottiture a base di verdure grigliate o insalata, o salumi leggeri (tacchino, bresaola). In questo modo avete trovato un giusto compromesso per un panino salutare ma energetico. Cercate di variare usando anche uova come farcitura, e ricordando che il panino in dieta va bene solo se non è il pasto elettivo di tutti i giorni. Evitate se potete sandwich e focacce farcite che sono molto più caloriche del panino imbottito semplice.

Alternative al panino per pausa pranzo

Una grande alternativa al panino, per una pausa pranzo a prova di dieta (anche ferrea) è l’insalata. Oggi come oggi moltissime persone scelgono l’insalatona come piatto light, meglio se completato con tonno e con mozzarella. L’insalata in effetti è molto versatile, non stanca ed è una fonte ottimale di fibre, motivo per cui consiste in una buona pausa pranzo leggera ed equilibrata durante la dieta. L’insalata può anche essere molto personalizzata a seconda delle esigenze, ad esempio è possibile condirla con pesce, formaggi, altre verdure.

Tuttavia bisogna considerare che l’apporto calorico dell’insalata varia a seconda dei condimenti. Così, una caesar salad con topping e crostini può essere molto calorica. Una semplice insalata potrebbe non darvi calorie sufficienti per affrontare la giornata. Sono variabili da tenere in considerazione, nel dire che non sempre l’insalata è la soluzione ideale. L’importante comunque è variare: mangiare tutti i giorni panini è sbagliato come portare sempre l’insalata. Una buona alternativa? Il pasto da casa, nelle pratiche schiscette. In questo modo è possibile personalizzare anche la pausa pranzo in ufficio in modo equilibrato e sano, senza eccessive privazioni. Vi consigliamo di variare spesso e usare ricette che forniscono un contributo calorico che sia in linea rispetto alla vostra dieta. Se avete bisogno di qualche consiglio specifico, potete chiedere al vostro nutrizionista di fiducia.

Pausa pranzo al bar: come regolarsi

La pausa pranzo al lavoro al bar è un’eccezione per alcune persone, una costante per altre (magari se si ha il ticket pasto). Tuttavia mangiare cose pronte al bar potrebbe confliggere con una dieta dimagrante, ecco perché bisogna fare attenzione.

Al bar è facile incorrere in piatti pronti e tramezzini che non sono il massimo per chi deve affrontare una dieta. Come regolarsi? Ecco qualche consiglio che vi può tornare utile.

  • Piatto unico: una buona scelta. Se avete possibilità di scelta nel menù, vi conviene optare per un piatto unico che può darvi i nutrienti necessari per poter proseguire nel vostro impegno lavorativo, senza appesantirvi. Un esempio di piatto unico? Riso con verdure e pollo o tacchino. O una pasta al tonno e pomodoro, o con verdure. Oppure, carne leggera o pesce con un buon contorno di verdure ed un panino, o riso freddo. Non sempre però è facile trovare piatti unici che non siano ipercalorici al bar o in mensa. In questi casi, meglio optare per un’insalata o portarsi il cibo da casa.
  • Potete optare per antipasto e secondo, se mangiate al ristorante o al bar, o in mensa. Scegliete un antipasto leggero e completate con un secondo coerente con il vostro profilo di dieta. Va bene un secondo di carne, meglio se non grassa: aboliti fritti e piatti pesanti come cannelloni, lasagne, e via dicendo.
  • Pizza in pausa pranzo. La dieta non dovrebbe mai essere eccessivamente pesante e dovrebbe sempre rispondere alle proprie esigenze nutrizionali. Tuttavia ci si può concedere uno strappo, purchè sia isolato. La pizza è un buon piatto unico, meglio se alle verdure. Non dovete per forza rinunciare al gusto, ma non può certo essere un pasto per tutti i giorni (e spesso è anche difficile da digerire, quindi fate attenzione a sceglierla di buona qualità).

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